Yearbook

MASTER'S HOUNDS

Anno 2015: nascono i Master’s Hounds grazie a due ragazzi appassionati della palla a spicchi, Andrea Tagliabue ed Emanuele Toppi, che orfani della squadra dove stavano giocando scomparsa a campionato già iniziato, decidono di creare qualcosa di nuovo e seguire la loro passione. Inizia così l’attività dell’ASD I Figli di Skià, nome alquanto bizzarro che si rifà ad episodi addirittura dei tempi delle scuole medie. L'idea che viene in mente ad Andrea ed Emanuele è ricreare il più possibile una squadra con gli ex compagni delle giovanili dell’allora Team 88 ora Team Abc Cantù. Alla chiamata rispondono buona parte degli ex giocatori, alcuni un po’ imbolsiti e fermi da oltre un decennio, in aggiunta qualche amico. Partono a dicembre 2015 con gli allenamenti in una palestra comunale le cui dimensioni sono ben al di sotto degli standard richiesti per le partite. La squadra si iscrive al Campionato CSI a Milano partendo dal torneo primaverile. La prima partita sul campo di Lissone è un incubo; abituati a spazi angusti su un campo che forse non arriva a 20 metri di lunghezza, i ragazzi si ritrovano in un palazzetto di dimensioni regolari con tribune da 400 spettatori, rigorosamente semivuote a parte qualche Wags. Prima stagione un bagno di sangue ma le basi sono ormai gettate. Da quella successiva la “casa” della squadra diventa il Centro Sportivo Toto Caimi a Vighizzolo di Cantù, struttura dove oggi si allena anche la gloriosa società brianzola. Un bel salto di qualità insomma. Altre 2 stagioni di alti e bassi, squadra solidamente ancorata alla metà classifica guidata da Simone Manzoni in doppia veste di giocatore allenatore. Valerio Rossi, già coach della squadra femminile di serie C, si aggrega e diventa il nuovo allenatore, dando un'impronta di ulteriore serietà al progetto. Quest'anno si concretizza la decisione di cambiare federazione e passare al Campionato Uisp, meglio organizzato e decisamente più competitivo. Nel corso degli anni naturalmente il roster subisce diverse variazioni, chi per matrimonio, figli, infortuni, impegni lavorativi lascia il gruppo e viene sostituito da forze fresche sempre over 30. Del nucleo iniziale rimangono solo in quattro. “Questa nuova stagione per noi è una sfida” commenta Emanuele Toppi, “il roster è ampiamente rimaneggiato con nuovi equilibri da ritrovare, efficacia dei quintetti da calibrare, gestione del tempo diversa giocando sui 48' al posto dei 40'. Sarà un anno di transizione, all'inizio difficile dove ci saranno diverse sconfitte ma confidiamo dopo Natale di essere competitivi per un posto nei playoff”. La frase o meglio il motto del gruppo è: non si è mai vista una squadra con così poco talento individuale in campo!